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Piéride Isse

Le Petit ApollonIl dipinto con l'ago ...

Originaria dell'estremo oriente, il dipinto con l'ago è una tecnica di ricamo artistico che utilizza il filo di seta e le cui prime tracce risalgono alla dinastia Zhou, con origini nella provincia di Jiangsu in Cina (771 a. C.).

Si sviluppò particolarmente sotto le dinastie Ming e Qing, allo scopo di ornamento delle vesti imperiali.

Il suo obbiettivo è la riproduzione dei soggetti principalmente botanici e animali con maggior precisione possibile, ricorrendo al metodo del filo unico.

Oggigiorno, il ricamo di Xiang, uno degli artigianati più famosi dello Hunan, utilizza tuttora questa tecnica, adattandola a motivi odierni.

In Europa, questa tecnica conobbe il massimo splendore nel '600 e nel '700, per la creazione di ornamenti per paramenti liturgici, paliotti, stendardi, ecc.

Si vide in seguito sotituita dalla tintura su seta, meno costosa, e di esecuzione più rapida.

L'alta moda ricorre oggi ancora alla tecnica del dipinto con l'ago per certi modelli.

I quadri che presento al pubblico sono ricamati a mano con filo di seta su tela di lino.

Le MachaonIl mio percorso ...

Nata in Bretagna, nella città di Quimper, il mio percorso di autodidatta è sempre stato orientato verso il colore.

Un incontro casuale mi ha permesso di scoprire il dipinto con l'ago, ed è stato un vero e proprio colpo di fulmine per questa tecnica di ricamo : il punto raso, detto anche punto pittura.

In capo a dieci anni di apprendimento continuo usando il filo di cotone, l'esperimento oggi consolidato mi permette di usare il filo di seta che consente di dara vita e luce alle creazioni.

Sono ispirata dalle illustrazioni naturalistiche per la ricchezza di particolari mentre la leggerezza dei personaggi mi porta poesia.

Quello che mi piace innanzitutto è quando le mie creazioni provocano curiosità, emozione, sogno, e ci fanno ricordare che i lavori ad ago non appartengono solo al passato.

Le MonarqueUn po' di storia, dal ricamo al dipinto con l'ago ...

Il ricamo indica l'arte dell'ornare un tessuto mediante disegni cuciti con fili di vari colori e strutture.

La parola ricamo appare alla fine dell XII° sec. d. C. Però la tecnica del ricamo esiste da tempi remotissimi.

Il più antico telo ricamato conosciuto proviene d'Egitto, ma pochi esempi rimangono da quell'epoca, e difficilmente si potrebbe ricostituirne la storia.

La cultura asiatica ha lasciato più tracce di quest'arte. La tradizione storica tramanda che l'uso del ricamo risalirebbe in Cina all'anno 2255 a. C. L'archeologia ne situa l'apparizione nel periodo della dinastia Chang, tra la fine del XVI° sec. e la fine dell'XI° sec. a. C.

La prosperità che allora conobbe la Cina, lo sviluppo della produzione e l'evoluzione della tessitura concessero all'arte del ricamo di raggiunger livelli tecnici sempre più raffinati.

In origine utilizzato per manisfestare il proprio rango nella gerarchia di una casta, il ricamo assumò in seguito valori meramente ornamentali ed estetici.

Da un'estrema semplicità sotto la dinastia Zhou occidentale (1211-771 a. C.), all'ornamento di capi più elaborato sotto la dinastia Han (206 a. C.-220 d. C.), pervenne con i ricamatori della dinastia Song (960-1279 d. C.), i quali erano in grado di copiare i quadri dei grandi maestri, a una totale indentificazione con l'arte del dipinto. Sotto la dinastia Ming (1368-1644 d. C.), la famiglia Kou di Chang-Hai (oggigiorno Shanghai), acquisì immensa fama per la qualità dei suoi ricami grazie alla realizzazione del famoso ricamo "Il giardino della rugiada profumata".

Il dipinto con l'ago anch'esso si incamminò per la vie della seta, e pervenne in Europa verso la fine del medioevo, così come viaggiò fino alla Corea e al Giappone.

Ognuno dei paesi di accoglienza adattò questa tecnica alla propria cultura.

Per quanto riguarda il Giappone, nacque così il Nui Dô, che presenta tutto il rigore e la perfezione dello spirito giapponese.

In Europa, fu l'Italia tra il '400 e il '700 a dare fama al dipinto con l'ago attraverso il ricamo "a fili d'oro variegato" (or nué), incorporando sempre più fili di seta nella tecnica dell' "oro disteso" (or couché) la quale utilizzava fili d'oro e d'argento. Il filo di seta unico finì col sostituire oro ed argento, e il punto ricamato sempre più finemente grazie al punto raso dava la sensazione di una vera e propia pennellata.

In Francia, Charles-Germain de Saint-Aubin, ricamatore del Re nella seconda metà del '700, riteneva il punto raso come il punto essenziale del dipinto con l'ago che richiede gusto ed intelligenza. Domandava alle sue ricamatrici di preparare le gugliate come un pittore la tavolozza.

In Inghilterra, venne dato a quel punto il bel nome di "punto ad ombra e luce".

Traduit du francais à l'italien par Fred Augelon (fred.augelon@laposte.net)